Il corso si propone di approfondire i temi della predisposizione dei Piani Anticorruzione e della corretta applicazione dei Modelli Organizzativi nella strutture sanitarie e della loro armonizzazione con i sistemi qualitativi, i piani di organizzazione aziendale e i codici etici al fine di consentire la prevenzione di eventuali rischi di reato, l’organizzazione di efficaci sistemi di controllo ed il disegno di piani formativi efficaci.
Relazione Avv. Maurizio Arena svolta presso la ASL di Oristano (17 maggio 2013)
Dodici anni di d.lgs. 231/01 nel settore Pharma: illeciti rilevanti; soggetti attivi; criteri di imputazione; processi. Le caratteristiche dei Modelli Organizzativi idonei alla prevenzione dei reati; composizione, funzioni, poteri e responsabilità degli Organismi di Vigilanza. Legge 190/12 e responsabilità della società in relazione al delitto di corruzione tra privati. Il piano anti-corruzione dell’Aifa (marzo 2013).
Adottati i primi Piani Anticorruzione (ai sensi della legge n. 190/2012) da parte di alcune ASL e Aziende ospedaliere. In rete sono reperibili pure alcuni atti di nomina del Responsabile Anticorruzione, il quale dovrà provvedere alla successiva redazione del Piano.
Piano Anticorruzione ASL AL Piemonte
Piano Anticorruzione ASL Bassano del Grappa
Piano Anticorruzione ASL Terni
La legge n. 190 individua innanzitutto i seguenti settori di attività a rischio corruzione:
a) autorizzazione o concessione;
b) scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi;
c) concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari;
d) concorsi e prove selettive per l’assunzione del personale;
e) mensa aziendale: controllo corretta indicazione del numero giornaliero dei pasti forniti; materia delle derrate consumate;
f) controllo (informatizzato) delle presenze;
g) manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici;
h) incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, retribuiti e non retribuiti, conferiti a dipendenti pubblici e a soggetti privati (art. 53 e art. 7 del D. Lgs. 30/3/2001, n. 165);
i) materie oggetto del codice di comportamento (art. 5 4 del D. Lgs. n. 165/2001);
l) retribuzione dei dirigenti e tassi di assenza e di maggior presenza del personale.
(Maurizio Arena)